San Paolo Apostolo Patrono di Palazzolo Acreide (SR)

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Rassegna stampa

chiesa madre

L’origine di questa chiesa è molto antica. Documenti d’archivi ne attestano l’esistenza fin dal 1215, quando fu dedicata dal vescovo di Siracusa Bartolomeo Gash al culto di S. Nicolò. La facciata ricostruita dopo il terremoto del 1693, assieme a gran parte della chiesa, è molto lineare e classicheggiante come si nota soprattutto nel portale, ai lati del quale si trovano due nicchie prive di statue.

Il secondo ordine mostra la stessa struttura architettonica con la sola variante che nel centro, in corrispondenza del portale, c’è una grande nicchia ornata senza statua ed ai lati due finestre con campane. La parte superiore della facciata è adornata al centro da un fregio di ottima fattura ed ai lati da due statue che servono a conferire un certo movimento alla costruzione.

I Lavori di restauro della chiesa madre

 

La chiesa madre, la matrice per i più, è la chiesa più grande della città.  Al suo interno custodisce ricchezze immense: quadri, mobili, statue e l’archivio vicariale che ha permesso lo studio e la ricostruzione della storia e di molte vicende della nostra città. Nella chiesa madre si svolgevano le funzioni più importanti di tutta la città, compreso natale e pasqua. Poi, a seguito del terremoto del 1990, la chiesa già in condizioni precarie e chiusa da prima, fu definitivamente chiusa al pubblico. Da qui inizia la triste storia infinita della chiesa madre, fatta di lavori sospesi, di danneggiamenti e ritardi. E cosi da oltre 20 anni la comunità è privata della sua più grande chiesa e in tanti , soprattutto gli anziani, ricordano la chiesa con nostalgia. Solo in questi anni, dopo immensi ritardi e mancanze, i lavori finalmente anni fa sono ripartiti e oggi la chiesa madre, la più importante del paese è stata riconsegnata ai fedeli e alla comunità palazzolese.

A destra il prospetto della basilica dopo il restauro

Le fosse sepolcrali ritrovate durante i lavori. Saranno rilevate e poi ricoperte.